“Ostaggi di pace” è un viaggio, non solo nella finzione scenica, ma anche
nella realtà; si sa come si parte, non si sa come si arriva.
“Ostaggi di pace”, andando a scavare nella cultura di due popoli oggi drammaticamente in conflitto fra loro, vuole tentare di mostrare punti d’incontro in una situazione in cui sembrano esistere solo fratture; vuole tentare di dare un contributo alla costruzione di una nuova sensibilità, di un modo di diverso di guardare all’altro, attraverso la forza dell’arte e della musica in particolare.
La genesi dello spettacolo ha una storia che crediamo meriti di essere raccontata.
“Ostaggi di pace” è stato in primo luogo fortemente voluto dall’amministrazione comunale di San Miniato.
ostaggi-di-pace-0002Nel novembre del 2002 il sindaco Angelo Frosini si recò in Palestina con un’ampia delegazione di rappresentanti della Diocesi di San Miniato e del tessuto associativo locale. Durante quel viaggio, grazie alla collaborazione di padre Ibrahim Faltas, in quel periodo direttore della “Terra Sancta School” e padre guardiano della Basilica della Natività di Betlemme, e dell’allora sindaco di Betlemme, nacque l’idea di un progetto di cooperazione dal basso che poi ha preso forma nel progetto “San Miniato incontra Betlemme: dall’educazione alla pace alla cooperazione”.
Il Comune di San Miniato ha quindi dato vita a numerose iniziative per lanciare un ponte tra il territorio di San Miniato e quello di Betlemme, coinvolgendo il tessuto associativo locale, le istituzioni scolastiche, la diocesi, eccetera. E’ nato così un progetto, in parte cofinanziato dalla Regione Toscana, di cooperazione con l’Università di Betlemme, volto a sostenerne l’attività didattica.
“Ostaggi di pace” nasce in questa cornice, dalla proposta dell’Associazione-Gruppo “Insieme per caso” di dare il proprio contributo a queste iniziative con uno spettacolo che coinvolgesse il regista palestinese Akram Telawe, il suo amico, l’attore-DJ Ronny Wertheimer, israeliano, (venuto appositamente da Tel Aviv per questa rappresentazione, per dare un segno forte con la sua presenza) e il soprano Giuliana Mettini, moglie di Akram.
ostaggi-di-pace-0005Il Comune di San Miniato ha prodotto la prima rappresentazione di “Ostaggi di pace”, realizzata a San Miniato nella Chiesa di San Francesco nel febbraio del 2005 di fronte ad un foltissimo pubblico ed ha cofinaziato le successive due repliche, per i Comuni di Pontedera e Castelfranco nell’edizione rivista e riadattata dal regista Andrea Mancini, (con solo il coro “Insieme per caso”), intitolata questa volta “In viaggio con gli ostaggi di pace”.
Uno spettacolo complesso, con una storia importante che coinvolge moltissime persone ed istituzioni. Su questa esperienza, ed in particolare sulla vita e sul lavoro di Akram Telawe, è stato scritto un libro, intitolato, appunto, “Ostaggi di pace”, edito da Titivillus nel 2005, anche questo finanziato in grossa parte e voluto dal Comune di San Miniato.